{"id":2972,"date":"2018-11-13T12:53:30","date_gmt":"2018-11-13T12:53:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/?page_id=2972"},"modified":"2022-09-12T15:42:00","modified_gmt":"2022-09-12T15:42:00","slug":"tanzania","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/tanzania\/","title":{"rendered":"Tanzania"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-2972\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-2972-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-2972-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2972-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-slider panel-first-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-slider so-widget-sow-slider-default-6d39609536fd-2972\"\n\t\t\t\n\t\t>\t\t\t\t<div class=\"sow-slider-base\" style=\"display: none\" tabindex=\"0\">\n\t\t\t\t\t<ul\n\t\t\t\t\tclass=\"sow-slider-images\"\n\t\t\t\t\tdata-settings=\"{&quot;pagination&quot;:true,&quot;speed&quot;:800,&quot;timeout&quot;:8000,&quot;paused&quot;:false,&quot;pause_on_hover&quot;:false,&quot;swipe&quot;:true,&quot;nav_always_show_desktop&quot;:&quot;&quot;,&quot;nav_always_show_mobile&quot;:&quot;&quot;,&quot;breakpoint&quot;:&quot;780px&quot;,&quot;unmute&quot;:false,&quot;anchor&quot;:null}\"\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tdata-anchor-id=\"\"\n\t\t\t\t>\t\t<li class=\"sow-slider-image\" style=\"visibility: visible;\" >\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1400\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tanz.001.jpeg\" class=\"sow-slider-background-image\" alt=\"\" style=\"\" srcset=\"https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tanz.001.jpeg 1400w, https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tanz.001-300x75.jpeg 300w, https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tanz.001-768x192.jpeg 768w, https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tanz.001-1024x256.jpeg 1024w, https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tanz.001-200x50.jpeg 200w, https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tanz.001-150x38.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/>\t\t<\/li>\n\t\t<\/ul>\t\t\t\t<ol class=\"sow-slider-pagination\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"#\" data-goto=\"0\" aria-label=\"Display slide 1\"><\/a><\/li>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/ol>\n\n\t\t\t\t<div class=\"sow-slide-nav sow-slide-nav-next\">\n\t\t\t\t\t<a href=\"#\" data-goto=\"next\" aria-label=\"Next slide\" data-action=\"next\">\n\t\t\t\t\t\t<em class=\"sow-sld-icon-thin-right\"><\/em>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t\t<div class=\"sow-slide-nav sow-slide-nav-prev\">\n\t\t\t\t\t<a href=\"#\" data-goto=\"previous\" aria-label=\"Previous slide\" data-action=\"prev\">\n\t\t\t\t\t\t<em class=\"sow-sld-icon-thin-left\"><\/em>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-2972-0-0-1\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Il Progetto<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Il progetto si occupa di <em>offrire gratuitamente sostegno terapeutico in un centro per bimbi disabili<\/em> chiamato \"<a href=\"http:\/\/hopecentre.or.tz\/\" target=\"_blank\">Mama Kevina Hope Center<\/a>\" in Same (Tanzania nord-occidentale). Il centro conta <em>23 bambini residenziali (disabilit\u00e0 lievi) e oltre un centinaio di bimbi gravemente disabili<\/em> che, a turni calendarizzati, accedono al centro in regime \u201cambulatoriale\u201d. Gli operatori ad oggi coinvolti sono osteopati, fisioterapisti, terapisti occupazionali, dentisti e logopedisti; il nostro lavoro sul campo \u00e8 quello di <em>collaborare con il personale locale per valutare e trattare le diverse condizioni cliniche cercando la strategia migliore al fine di incrementare il pi\u00f9 possibile lo stato di salute dei bambini attraverso una visione multidisciplinare.<\/em> I trattamenti lasciano poi spazio alle indicazioni terapeutiche per le madri affinch\u00e9 possano continuare a trattare i propri figli anche a casa nei mesi successivi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-2972-0-0-2\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">La nostra storia<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>\u201c<strong>Same Hands<\/strong>\u201d: letteralmente \u201cle stesse mani\u201d (siano queste bianche o nere), ma allo stesso tempo \u201cSame\u201d, il paese da cui \u00e8 partito tutto.<\/p>\n<p>Il progetto nasce nel 2011 grazie all\u2019intraprendenza di <b>Federico Tieghi<\/b>, osteopata, che in un centro pediatrico per disabili in Same intravede un fertile terreno terapeutico dal potenziale ancora inespresso.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Federico negli anni successivi fa ritorno pi\u00f9 volte fino a quando, nel 2014, si pone l\u2019obiettivo di coinvolgere anche altre figure professionali: partono per Same la fisioterapista e osteopata <b>Maura Cal\u00f2 <\/b>(che diventer\u00e0 poi uno dei pilastri del progetto) e una terapista occupazionale e osteopata.<\/p>\n<p>L\u2019Istituto di Osteopatia SOMA di Milano si sensibilizza al progetto e concede tempi, spazi e materiali per promuovere l\u2019iniziativa agli studenti degli ultimi anni di corso: nel 2016 si recano sul posto 4 volontari in un unico team, nel 2017 scendono 15 volontari in 4 teams e nel 2018 partono ben 6 spedizioni in mesi differenti per dare supporto e continuit\u00e0 sul posto.<\/p>\n<p>Al progetto si aggiunge la collaborazione di <b>Laura Granata<\/b>, il terzo pilastro che migliora ulteriormente il lavoro \u201cdietro alle quinte\u201d.<\/p>\n<h4>2018,\u00a0L'ANNO DI SVOLTA:<\/h4>\n<ul>\n<li>La palestra si arricchisce di materiale sanitario e non solo: l\u2019Istituto Soma offre gratuitamente lettini da trattamento, computer, enormi quantit\u00e0 di guanti monouso, cancelleria e denaro a favore del progetto migliorando sensibilmente la qualit\u00e0 del lavoro sul posto;<\/li>\n<li>Affiliazione alla Fondazione C.O.ME COLLABORATION (Centre for Osteopathic Medicine) per garantire ai volontari un solido supporto, migliorare le competenze degli organizzatori attraverso corsi mirati, dare visibilit\u00e0 al progetto (sia per i volontari che eventuali sponsor) e intraprendere un progetto di ricerca.<\/li>\n<\/ul>\n<h5>LE NOSTRE SFIDE:<\/h5>\n<ul>\n<li>incrementare le competenze del Centro affinch\u00e9 possa essere un polo riabilitativo di riferimento anche per gli adulti;<\/li>\n<li>riprodurre le stesse dinamiche di supporto formativo e terapeutico gratuito in altre sedi (non necessariamente in Africa).<\/li>\n<\/ul>\n<h5><span style=\"text-decoration: underline;\">Usciamo un po\u2019 dai binari: il racconto di Maura<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/h5>\n<p>Personalmente sono stata a Same 4 volte, difficile spiegare il magnetismo che mi induca a lasciare l\u2019Africa sempre con un \u201carrivederci\u201d\u2026 Si potrebbe pensare che accada per la consapevolezza di vantare una condizione economica pi\u00f9 agiata che consenta di condividere e offrire il proprio eccesso, ma vi assicuro che non \u00e8 cos\u00ec (almeno per me!). La \u201cnecessit\u00e0\u201d del ritorno \u00e8 frutto di un legame invisibile ma fortissimo che si crea con la gente, il territorio, la cultura \u2026 \u00e8 un mezzo meraviglioso che, attraverso gli altri, fa conoscere s\u00e9 stessi. Ogni volta che sono rientrata in Italia non ho avuto la percezione di aver fatto o dato qualcosa, ma la nitida certezza di aver acquisito singolari ricordi e aver compreso preziose sfumature di chi si possa diventare con un\u2019esperienza di questa portata. Esordisco spesso con la frase \u201cIl bagaglio lo lascio sul posto ma torno pi\u00f9 ricca di prima\u201d, \u00e8 cos\u00ec. Non nego che l\u2019adattamento sia impegnativo e non assicuro che ogni sforzo porti sempre a rosei risultati (le barriere culturali a volte sono pi\u00f9 resistenti di 100 muri!), ma se ci si rimbocca le maniche e si d\u00e0 il massimo si raggiungono importanti obiettivi. Federico ed io abbiamo fatto molto a Same, sono fiera di riconoscerlo, e l\u2019ambizione che inseguiamo \u00e8 polivalente: alimentare l\u2019entusiasmo dei volontari affinch\u00e9 sia il carburante per raccogliere il meglio da s\u00e9 e offrirlo famiglie sul posto.<\/p>\n<h5><span style=\"text-decoration: underline;\">I NOSTRI CONTATTI:<\/span><\/h5>\n<p><em>Federico Tieghi<\/em> , responsabile progetto: <a href=\"mailto:federete@hotmail.com\">federete@hotmail.com<\/a><\/p>\n<p><em>Maura Cal\u00f2<\/em>, responsabile volontari: <a href=\"mailto:maura.fisio@hotmail.it\">maura.fisio@hotmail.it<\/a><\/p>\n<p><em>Per info generali<\/em>, scrivere a: <a href=\"mailto:missionsamehands@gmail.com\">missionsamehands@gmail.com<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-2972-0-0-3\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"3\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Vuoi partecipare alle missioni SAME Hands 2023 in Tanzania?<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.comecollaboration.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/09\/SAME-HANDS-2023-in-a-snapshot-modulo-pre-adesione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica il modulo qui<\/a>, compilalo ed invialo a <a href=\"mailto:info@comecollaboration.org\">info@comecollaboration.org<\/a> e <a href=\"mailto:missionsamehands@gmail.com\">missionsamehands@gmail.com<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-2972-0-0-4\" class=\"so-panel widget widget_text panel-last-child\" data-index=\"4\" >\t\t\t<div class=\"textwidget\"><p><center><br \/>\n<iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CBCO4Hf2D-U\" width=\"100%\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" style=\"width:100%; height:500px;\"><\/iframe><\/center><\/p>\n<\/div>\n\t\t<\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto si occupa di offrire gratuitamente sostegno terapeutico in un centro per bimbi disabili chiamato &#8220;Mama Kevina Hope Center&#8221; in Same (Tanzania nord-occidentale). 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