2019 – Workshops

15 marzo 2019 - sessione pomeriggio

McGlone-Francis QUANTUM Brescia 2019

Workshop 1 / h.14:30-17:00

Evoluzione del tocco affettivo: elementi teorici e pratici ed applicazione in ambito neonatologico-osteopatico

F. Mcglone, F. Cerritelli, A. Manzotti

La medicina manuale in generale ed in particolare quella osteopatica è caratterizzato da un sistema di diagnosi e trattamento manuale. Mentre stanno crescendo le evidenze che confermano delle terapie manuali in una serie di condizioni cliniche, le basi biologiche dei suoi effetti terapeutici rimangono in gran parte sconosciute. Dato che il senso del tatto gioca un ruolo fondamentale in questo campo, in questo workshop, incentrato in particolare sulle terapie manuali, studiamo i potenziali meccanismi grazie ai quali la stimolazione dei sensi cutanei può esercitare effetti fisiologici e psicologici positivi. Proponiamo che una tipologia di fibre meccanosensibili di tipo c, a bassa soglia di attivazione, denominate afferenze tattili di tipo c, che rispondono in modo ottimale a un tocco lento e delicato, svolgano probabilmente un ruolo importante e significativo per l’efficacia delle terapie manuali. Una maggiore comprensione dell’impatto che la tipologia e qualità del tocco possono avere negli interventi terapeutici manuali e, in particolare, delle basi neuroscientifiche su cui poggiano questi effetti potrà contribuire allo sviluppo di interventi più mirati su popolazioni specifiche.

Nella seconda parte, il presente workshop fornisce una visione iniziale delle modalità con le quali approcciare e valutare il neonato. Particolare attenzione verrà data allo sviluppo delle abilità osteopatiche in neonatologia richieste ai professionisti per avere successo nella loro pratica clinica cosi come all’interno di un reparto ospedaliero di neonatologia. Verranno inoltre presentate e discusse le basi scientifiche sulle quali l’approccio osteopatico neonatale è stato sviluppato, aprendo ad un dibattito crititico-costruttivo sulla eventuale replicabilità ed applicabilità ospedaliera.

Workshop 2 / h.14:30-17:00

Osteopatia, un valore aggiunto nel trattamento del bambino con Paralisi Cerebrale Infantile 

A. Aquino, M.Gori 

Il workshop sarà un ponte tra teoria e pratica con la finalità di fornire al discente le informazioni generali della clinica nelle Paralisi Cerebrali Infantili (dall’epidemiologia, alla classificazione, alla terapia) con maggiore accento allo stato dell’arte nella riabilitazione. Attraverso un percorso per casi clinici sarà possibile analizzare e discutere insieme quali approcci sostenere e come poter integrare la pratica osteopatica nel percorso di cura del bambino affetto da PCI. Inoltre, analizzando i problemi funzionali nei quadri principali, verranno presentati approcci osteopatici per sistemi utili al miglioramento della globalità terapeutica. Infine, dall’esperienza maturata negli anni, verrà accennato il ruolo del caregiver e della tecnologia a supporto del lavoro dell’osteopata.
 
 
 

Workshop 3 / h.14:30-17:00

Tocchiamo la mente di un genitore con poche parole: alcuni consigli pratici per migliorare la comunicazione e le interazioni in TIN 

M. Florita

Chi meglio di un genitore, e psicoanalista, con due gemelli nati in TIN può aiutarvi a capire come comportarsi con un genitore di un pretermine? Marcello Florita, psicologo perinatale e psicoanalista SIPRe, autore del romanzo "Come respira una piuma" cercherà di descrivere il mondo emotivo di un genitore in TIN per arrivare a riflettere sulle forme comunicative più efficaci e sulle evidenze scientifiche in questo ambito.

Workshop 4 / h.14:30-16:30

Infant and family-centred care secondo il metodo NIDCAP 

N. Bertoncelli

Il neonato pretermine è un bimbo fragile e vulnerabile costretto ad affrontare l'ambiente extrauterino in un momento in cui il suo sistema nervoso centrale si sta sviluppando più velocemente di qualunque altro momento nella sua vita e le sue strutture non sono sufficientemente mature per affrontare le stimolazioni della terapia intensiva neonatale (TIN).
Il contenimento dello stress, la riduzione del dolore, il coinvolgimento dei genitori e la regolazione del macro e del micro-ambiente sono gli obiettivi fondamentali dell’assistenza al neonato pretermine in TIN: si parla di Infant and Family-Centred Developmental Care.
Lo strumento più importante per la realizzazione di una assistenza di questo tipo è il metodo NIDCAP (Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program) che focalizza l'attenzione sull'individualità ed il rispetto del piccolo pretermine e della sua famiglia. Il metodo NIDCAP costituisce un approccio evolutivo al neonato pretermine che viene considerato un collaboratore attivo impegnato nella costruzione dei propri percorsi evolutivi sostenuto ed aiutato dai concomitanti processi relazionali, comunicativi ed affettivi tra il piccolo pretermine e la sua famiglia.